Missione Architetto al Salone del Mobile 2024: Riflessioni sulla Sostenibilità

Durante la nostra recente visita al Salone del Mobile, un appuntamento annuale irrinunciabile, Missione Architetto con Architettura Virtuosa ha proseguito la sua indagine sulla sostenibilità ambientale nel settore del design. La nostra esperienza al Salone ci ha offerto vari spunti di riflessione, nonostante il limitato tempo a disposizione.

1. La sostenibilità: tra realtà e facciata

Anno dopo anno, osserviamo un crescente interesse per l’ambiente, ma spesso questo sembra non andare oltre una superficiale esposizione di intenti. La sensazione è che molte aziende adottino una postura quasi propagandistica, senza un reale impegno strutturale per la tutela ambientale. La vera sfida rimane quella di integrare la sostenibilità in modo significativo e profondo nei processi produttivi.

2. Una sola grande installazione ambientale

Il Salone ha presentato un’installazione significativa incentrata sulla riduzione delle emissioni di CO2 e sui consumi idrici. Nonostante l’attrattiva visiva dell’opera, che evocava iceberg tecnologici attraverso schermate integrate, il messaggio risultava debole e poco incisivo. Questo esempio simboleggia una tendenza generale: buone intenzioni che si materializzano in azioni di limitato impatto.

3. Gli sforzi delle aziende e la loro comunicazione

È positivo notare aziende come Bosch che includono nei loro stand immagini dedicate alla salvaguardia del pianeta. Tuttavia, questo impegno dovrebbe essere più evidente nei processi di produzione e vendita, evidenziando come le pratiche sostenibili vengano effettivamente integrate nell’operatività aziendale, piuttosto che rimanere confinate a semplici dichiarazioni visive.

4. Uniformità nel design e perdita di connessione con il territorio

Il design esposto tende a linee sempre più minimaliste e meno personalizzate, segnalando una crescente disconnessione tra produzione e specificità territoriali. Questo appiattimento stilistico non solo sminuisce il valore della diversità individuale, ma si allontana anche dal concetto di sostenibilità, che dovrebbe valorizzare e preservare le peculiarità locali.

5. Tubes e l’accento sulla diversità

Un esempio positivo è stato lo stand di Tubes, che ha messo in risalto la personalità e la diversità di stile nei suoi caloriferi. L’azienda ha dimostrato come sia possibile generare varietà nelle linee di produzione, mantenendo un legame forte con le dinamiche sociali e materiali.

6. Il Salone Satellite sempre un punto di partenza

Anche quest’anno abbiamo dedicato una buona parte del tenmpo di visita al percorso interno al Salone Satellite 2024 che riteniamo sia sempre un punto fermo e molto significativo degli sviluppi del design per gli anni a venire. Abbiamo trovato forse meno spunti interessanti degli altri anni ma alcuni aspetti ci hanno coinvolto e convinto.

Foto di Debora Prando

1) Sicuramente la ricerca di alcuni giovani designer sulla luce ci ha convinto come la lampada di Riccardo Toldo che produce luce dal cavo che la sostiene invece che dal portalampada che rimane solamente un oggetto di terminazione ironica del design (10 e lode): il design come sconvolgimento della regola acquisita.

Lampada Riccardo Toldo - Salone Satellite 2024
Foto di Debora Prando

2) L’innovazione sul design delle sedute è un punto significativo e sempre nuovo che ritroviamo con piacere al Salone Satellite 2024. In particolare segnaliamo una particolare seduta di www.cera-lab.com si Innsbruck dove materia digiatele e richiami alla materia organica si confondono per la produzione di un oggetto seduta che ricora certi lavori di Gaetano Pesce: Il design come percorso di innesti e ricerca.

Salone del Mobile 2024 - Salone Satellite: cera-lab
Foto di Debora Prando

3) Interessante il lavoro di proposto da Levigatrice Nevejani (UK) fondatore anche di www.seastex.com dove il recupero del bisso ossia delle barbette delle cozze porta un elemento destinato alle discariche ad essere usato come matrice di un filato (totalmente sostenibile) utile ad esempio per pannelli insonorizzanti di alto profilo. Il design quando diventa complice della Natura sa sorprendere.

Salone del Mobile 2024 - salone Stellite Seastex
Foto di Debora Prando

In conclusione

Sebbene una giornata di visita non sia sufficiente per formulare giudizi definitivi, le impressioni raccolte stimolano a una riflessione più approfondita e a un monitoraggio continuativo delle pratiche di sostenibilità nel settore del design. Ci impegniamo a tornare su questi temi con un’analisi più dettagliata, data l’enorme estensione e la varietà della fiera. La sostenibilità nel design è un percorso complesso che richiede un impegno autentico e costante da parte di tutti gli attori coinvolti.

Salone del Mobile 2024 - Salone Satellite Seatex pannelli insonorizzanti.
Foto di Debora Prando

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