Nel 2020, il Governo italiano ha introdotto il Superbonus 110%, una misura rivoluzionaria mirata a promuovere l’efficienza energetica e la riduzione del rischio sismico. Questa iniziativa ha rappresentato un’opportunità unica per tutti i cittadini di migliorare la sostenibilità delle loro abitazioni, ma ha anche affrontato una serie di sfide significative.

Misura che poi è stata smontata pezzo per pezzo per farla diventare un ottimo strumento in mano agli speculatori. Perchè non si vedono le cose evidenti e ci si perde su tante notizie costruite ad arte per distogliere l’attenzione? Proviamo a fare un percorso serio stando sui binari dellla realtà.

Obiettivi e Struttura del Superbonus

Il Superbonus è stato concepito per stimolare l’economia attraverso il settore delle costruzioni, migliorando l’efficienza energetica degli edifici e aumentando la sicurezza sismica. La misura prevedeva detrazioni fiscali del 110% delle spese, una proposta accolta con grande interesse da parte dei proprietari di immobili e che ha generato interesse da parte di tutta l’Europa.

Benefici Economici e per il Mercato del Lavoro:

L’iniziativa ha generato significativi benefici economici, tra cui l’aumento del PIL e la creazione di nuovi posti di lavoro nel settore delle costruzioni e nell’indotto. Le entrate fiscali indotte dall’aumento dell’attività economica hanno contribuito a compensare la spesa iniziale del governo. Questi benefici sono arrivati dopo un periodo tragico per il mercato ossia dopo la pandemia COVID rilanciando completamente il sistema Italia.

Basta guardare il grafico inserito sotto per capire il salto impresso all’economia dal Superbonus 110%

PIL Italia Storico
Variazioni PIL Italia in percentuale storico nei vari settori 1961-2023 (origine dati ISTAT)

Sfide e Ostacoli

Nonostante il successo iniziale, il Superbonus ha incontrato ostacoli, ben visibili nel grafico sopra, tra cui cambiamenti normativi frequenti e una cattiva gestione delle informazioni che hanno seminato confusione e incertezza.

Inoltre, la pratica della speculazione sul mercato dei crediti fiscali ha ulteriormente complicato la situazione, con alcune aziende che hanno approfittato della domanda elevata per imporre commissioni esorbitanti.

Ci si chiede perchè non è stato bloccato il mercato speculativo dei Fondi che ha portato il costo delle cessioni da un giusto 10% al pazzesco 30/40%. Forse faceva comodo a qualcuno?

Chiarezza dei numeri

Purtroppo false dichiarazioni hanno sviato l’attenzione dal successo della manovra, come quando si è detto che ogni cittadino italiano (anche neonato) aveva accollato un debito extra di 2.000€ per il Superbonus 110%. Peccato che si sono dimenticati di sottrarre da quell’importo alcune voci significative:

a) Le tasse: (soldi che arrivano allo stato sia dirette che indirette)

Parliamo di circa il 43% dell’importo totale: a detta della federazione commercialisti ma facilmente comprensibile. Senza parlare di tutti coloro che sono riusciti grazie al lacvoro a recuperare anche tasse passate e cartelle vecchie che altrimenti sarebbero state carta da bruciare. -55 Miliardi – 5 Miliardi di recupero arretrati= -60 Miliardi

b) le truffe:

il Superbonus poteva e può essere un ottimo modo per smantellare reti di delinquenza. E’ sufficiente prendere tutti coloro che hanno firmato documentazione falsa e hanno dichiarato lavori mai fatti. Non c’è modo più semplice che passare davanti agli edifici dichiarati per vedere se sono stati fatti i lavori.

Dei 15 miliardi di cui si è a conoscenza ne sono stati già recuperati 8, ma siamo certi sarà semplice recuperare anche gli altri.

Strutture di questo tipo comunque operano in Italia anche senza il Superbonus e con questo strumento è molto più facile individuarli. Va considerato che il credito si matura dopo 4 anni: se si opera in tempi stretti si possono tranquillamente bloccare i cassetti fiscali di chi ha sviluppato truffe. -15 Miliardi

c) L’indotto:

un’economia più sana implica spese in crescita in tutti i settori, dall’alimentare all’abbigliamento, dalla cura della persona ai servizi correlati -5 Miliardi

e) Il risparmio energetico:

L’obiettivo di ridurre i consumi energetici non è solo un vantaggio per le famiglie che hanno potuto usufruire dei Bonus (non solo Supoerbonus) ma è un grande vantaggio per tutta l’Italia che se raggiungerà gli obiettivi 2030 e 2050 imposti dall’Unione Europea si troverà fuori da un mare di guai. -tanti Miliardi. 13 Miliardi sono stati inseriti nel PNRR collegati agli investimenti Superbonus e sono stati stanziati dall’Europa, di cui 30% circa a fondo perduto. – 4 Miliardi

f) Un ambiente meno inquinato e aria da respirare:

Ridurre l’impatto dei combustibili fossili del riscaldamento degli immobili deve essere un mantra da perseguire con costanza. E’ una politica che porta come conseguenza la slavezza da tumori, malattie respiratorie, aumento del clima in un nazione dove la Lombardia e parte del Veneto risultano tra le zone più inquinate d’Europa. Meno cure sanitarie vuole dire un risparmio per lo Stato enorme. -tanti Miliardi

Quali sono i numeri veri?

Mi fermo qui ma i valori da sottrarre ai 130 Miliardi di costo del Superbonus sono tanti e molto significativi: non vederli è operazione da condannare e segnalare senza mezzi termini. Capire che il Superbonus è stato un intervento miracoloso di investimento potente che ha rilanciato un Paese in gravi difficoltà è molto semplice: basta guardare i numeri.

Il Superbonus prima che diventasse uno gioco in mano agli speculatori (nesuno ha osato toccarli e denunciarli) era una manna per il sistema Italia e permetteva di trasformare in moneta le risorse dei crediti fiscali. Un processo forse che non è piaciuto a chi tirava le fila economiche ma che ha permesso di far crescre occupazione e rilanciare un Paese in pessime condizioni.

L’Importanza della Continuità delle Misure di Incentivazione

Per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità fissati dall’UE, è essenziale mantenere strumenti efficaci come lo sconto in fattura e la cessione del credito. Questi meccanismi sono vitali per assicurare che il Superbonus continui a essere uno strumento accessibile per la promozione dell’efficienza energetica.

Prospettive future

Guardando al futuro, è fondamentale che il governo italiano rafforzi il Superbonus, evitando interventi legislativi che possano minarne l’efficacia. Solo con un impegno costante e coerente sarà possibile assicurare che il Superbonus contribuisca in modo significativo alla transizione ecologica dell’Italia.

Conclusioni

Il Superbonus 110% ha dimostrato come le politiche innovative possano trasformare settori interi, promuovendo non solo la crescita economica ma anche un avanzamento significativo verso obiettivi ambientali ambiziosi.

Per continuare su questa strada, è necessario un impegno chiaro e ininterrotto da parte delle istituzioni, garantendo che le misure di incentivo rimangano efficaci e libere da speculazioni e ostacoli burocratici. Occorre fare chiarezza sui numeri veri e trasformare i Bonus fiscali in un intervento strutturale utile per raggiungere l’obiettivo di efficientare il 43% degli immobili italiani entro il 2050.

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